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Costruire una linea di basso. Uso delle triadi.
Il lavoro al quale dovremo dedicare un po' di tempo prevede lo studio e l'analisi armonica di una serie di accordi legati fra loro in quanto facenti parte di determinati giri armonici, fondamentalmente jazz e blues, oltre all'analisi di accordi la cui costruzione in termini di voicing prevede l'utilizzo delle diteggiature a tre note (triadi) e le diteggiature a quattro note (quadriadi). Diteggiature per le quali è ovvio il rimando alle rispettive sezioni.
I primi esercizi saranno dedicati allo studio dei collegamenti di basso possibili tra i rivolti degli accordi, mentre la seconda parte di questa sezione utilizzerà le armonie dei giri armonici accennati in precedenza. Vediamo come vengono usate le triadi nel walking bass.
Ex. #1
Il nostro primo esercizio prevede l'utilizzo di quattro diteggiature relative alle triadi intonalità di C maggiore, il cui voicing è costruito su 5a, 4a e 3a corda. Utilizzeremo in sequenza le triadi di C, Em, G e Bdim. E' facile notare come la sequenza delle triadi è sviluppata omettendo le triadi poste sui gradi "pari" della tonalità, cioè il II°, IV° e VI°. Queste note (D, F e A) saranno usate per creare il collegamento dei bassi fra le diteggiature delle triadi "dispari". Osserviamo la partitura dell'esercizio per poi analizzarne l'esecuzione.

Posizioniamo la diteggiatura della triade di C. Appena suonata la triade spostiamo il dito medio sulla nota D al 5° tasto, dopo di che impostiamo la diteggiatura del Em facendo attenzione a suonare immediatamente, in modo da non creare spazi vuoti nell'esecuzione. Passiamo poi alla nota F dell'ottavo tasto seguita dalla triade di G. Infine suoniamo la nota A seguita dalla triade di Bdim.
I bassi di ognuna delle triadi, uniti ai bassi di collegamento creano la linea di walking-bass. Dopo avere suonato la liea ascendente ritorniamo indietro alla triade di partenza.
Ricordo di mantenere l'esecuzione più omogenea possibile, enfatizzando, per quandto è possibile, i bassi.
Ex. #2
Continuiamo a lavorare sulle stesse corde dell'esercizio precedente, utilizzando tutte le triadi della tonalità di C maggiore. La linea dei bassi prevede l'appoggio della nota singola dalla parte superiore dell'accordo quando suoniamo in modo ascendente. Partiamo dalla triade di C, suonando di seguito la nota E che appoggia la triade di Dm. Segue la nota F che appoggia sulla triade di Em e così via. Nella fase discendente l'appoggio della nota singola arriva dalla parte inferiore. Partendo dalla triade di Bdim suoniamo la nota G che appoggia sulla triade di Am, seguito dalla nota F che appoggia sulla triade di G. La triade di C finale viene appoggiata dalla nota B precedente alla triade stessa di C.

Ex. #3
In questo esempio suoniamo un tournaround basato sulla classica cadenza II°, V°, I°. In ogni battuta usiamo anche le triadi in posizione di rivolto. Ad esempio, nella battuta del Dm abbiamo la triade di Dm in posizione fondamentale, seguita dalla nota E che appoggia sulla triade di Dm in primo rivolto con il F al basso. Nella battuta del G la prima triade è in posizione fondamentale (tonica al basso) mentre l'altra triade si trova in secondo rivolto (nota D al basso). Infine, le due battute di C presentano in sequenza la triade in posizione fondamentale, primo rivolto (nota E al basso) e secondo rivolto (nota G al basso).
In questo esercizio le note di basso in appoggio lavorano sia in senso ascendente che in quello discendente. La scelta non è obbligata da una regola precisa ma, piuttosto, dalla libertà di decidere quale linea di basso adottare in merito al nostro gusto personale.

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